mercoledì 23 maggio 2018

Fine settimana: Festa nel Chianti






Radda nel Bicchiere: una grande festa nel Chianti. 

Lo storico evento vedrà degustazioni guidate con i produttori del Gallo Nero e incontri di approfondimento guidati da Fabio Pracchia, redattore per la Guida Slow Wine, e Davide Bonucci di Enoclub Siena

Non solo Chianti!

Ospiti dell’edizione 2018, i vignaioli di Pinot Nero dell’Appennino toscano

Tavarnelle V.P., 23 maggio 2018 - C’è gran fermento per la prossima edizione di Radda nel Bicchiere, l’immancabile appuntamento con i vini del Gallo Nero nel suggestivo borgo di Radda in Chianti, giunto quest’anno alla 23ma edizione.

Sabato 26 e domenica 27 maggio 2018, il piccolo comune nel cuore del Chianti Classico vedrà le vie affollate da centinaia di visitatori appassionati che potranno godersi un paesaggio mozzafiato, accompagnati da un calice di ottimo vino. 
Parteciperanno circa trenta aziende per un totale di quasi cento etichette sparse nelle bellissime e suggestive vie del centro storico, per una grande festa dedicata al prodotto principe del territorio famoso in tutto il mondo: il Chianti Classico.

Ospiti d’onore di questa edizione saranno i vini, base Pinot Nero, dell’Appennino toscano, protagonisti anche di una degustazione a numero chiuso, guidata da Fabio Pracchia redattore della Guida Slow Wine. 
Davide Bonucci di Enoclub Siena accompagnerà invece i partecipanti a esplorare le varie sfaccettature del Vin Santo di Radda in Chianti.

Per due giorni, degustazioni nel bicchiere griffato guidate direttamente dai produttori, vini a prezzo di cantina e “assaggi alla cieca” con premiazione finale, il tutto nella cornice del delizioso borgo del Chianti senese.

Per info e prenotazioni ai seminari a numero chiuso è possibile telefonare alla ProLoco allo 0577/738494.
www.raddanelbicchiere.net, www.facebook.it/raddanelbicchiere 

La manifestazione aperta al pubblico sarà anticipata, nella giornata di venerdì 25 maggio, da un evento esclusivo per la stampa e opinion leader del vino, organizzato con la collaborazione del Consorzio Vino Chianti Classico.

L'evento che si svolgerà a Casa Chianti Classico, quartier generale della storica denominazione, prevede, oltre al consueto programma di assaggi, anche un seminario dal titolo “La California in Chianti”, condotto dalla dott.ssa Valentina Canuti (Università degli Studi di Firenze).

Ufficio Stampa
Consorzio Vino Chianti Classico
Tel. 055 8228522/58







martedì 22 maggio 2018

Per coloro che "seguono" i Vini "naturali"







VinNatur, stretta sui controlli: 
le aziende campione passano da 10 a 50


Ancora più controlli e un'attenzione sempre maggiore al rapporto tra uomo e terroir. Questo l'obiettivo di VinNatur, l'associazione viticoltori naturali, per l'immediato futuro.

Durante l'ultima assemblea dei soci il consiglio direttivo e il presidente Angiolino Maule hanno annunciato un forte aumento dei controlli tra gli associati. Le aziende campione non saranno più dieci, come lo scorso anno, ma cinquanta. 
Ognuna di queste verrà sottoposta ad una serie di verifiche eseguite da parte degli enti Ccpb, Valoritalia, Suolo e Salute e Icea, che avranno il compito di valutare il rispetto del disciplinare di produzione Vino VinNatur da parte della cantina, dal terreno alle attrezzatture, dalla vigna all'imbottigliato. 

Angiolino Maule e Stefano Zaninotti, biologo di Vitenova Vine Wellness, hanno presentato i numeri della sperimentazione e i risultati delle verifiche realizzate dall'Associazione VinNatur dal 2011 ad oggi.

Lo scopo di queste indagini è di dare al viticoltore alcune informazioni scientifiche accurate sul suo terroir, in modo che questi possa operare per preservare la condizione del suo terreno o attivarsi per migliorarla, imparando sul campo. 

"Quanto più togliamo sostanze estranee al vigneto, tanto più ci avviciniamo alla sua vera essenza - afferma Angiolino Maule - Ma dobbiamo ricordarci che in natura il vuoto non esiste e che ogni volta che io intervengo sul mio terreno subito qualcos'altro si verifica e quindi ne altera l'equilibrio.

Attraverso il lavoro che stiamo facendo in collaborazione con Vitenova ci proponiamo di migliorare il rapporto tra l'uomo e la terra, in modo che i vini diventino piena espressione del terroir a cui appartengono, con viti più equilibrate, che non necessitano di trattamenti, per preservare l'ambiente vigneto in modo sempre più naturale. 
In cantina abbiamo imparato a fare vini senza difetti senza aggiungere null'altro che bottiglia e tappo. 

Nel vigneto non abbiamo ancora questa conoscenza. Il nostro obiettivo è quello di arrivare ad avere un terreno talmente vivo che la pianta si difenda da sola".


Fonte e Testo:  Cronache di Gusto





mercoledì 16 maggio 2018

Ogni tanto corre l’obbligo di ricordarlo per primo a noi stessi.




In questo mondo di ricerca del diverso a tutti i costi, di essere innovativi, di saperne più del diavolo, ci dimentichiamo spesso delle pietre miliari della vitivinocoltura. 
Peggio. Facciamo a gara a renderle superate nelle produzioni e ad elogiare comunque sia “il piccolo è più bello assai”.
Nel frattempo le grandi Aziende Italiane continuano a crescere e “sfornare” prodotti di gran pregio.
Banfi ne è un esempio e il suo nome nel mondo rappresenta ai grandi livelli, da 40 anni,  la vitivinocoltura italiana.
Ogni tanto corre l’obbligo di ricordarlo per primo a noi stessi.

Domanda: cosa sarebbe oggi Montalcino senza Biondi-Santi, Fattoria de’ Barbi, Banfi?




I 40 anni di Banfi: 
una bottiglia celebrativa e degustazioni in tutto il mondo

L'azienda vinicola Banfi compie 40 anni: era il 1978 quando i due fratelli John e Harry Mariani acquistarono i primi terreni a Montalcino (Siena) e misero a dimora la prima barbatella di Sangiovese.
Oggi l'azienda, con Cristina Mariani-May, terza generazione familiare, che ne coordina le attività, festeggia il compleanno con una bottiglia celebrativa e una serie di iniziative, in Italia e all'estero, al via da domani all'Accademia Chigiana di Siena con una degustazione dei vini che hanno fatto la storia di Banfi. 

Nei prossimi mesi seguiranno Roma (5 giugno, Casa dei Cavalieri di Rodi), Zurigo, Firenze, Milano, Mosca, Berlino, New York, Hong Kong, Londra. Ma per celebrare i 40 anni Banfi ha anche prodotto un vino celebrativo, in edizione limitata (in tutto sono 2.000 bottiglie), che non sarà messo in vendita ma dato in omaggio. 

In questi 40 anni, Banfi si è legata indissolubilmente al Brunello e allo sviluppo di Montalcino, estendendo però la sua produzione anche a nuovi territori in Toscana come Bolgheri, Maremma, Chianti e Chianti Classico. 
Più datato il legame con il Piemonte che risale agli stessi anni della fondazione di Banfi a Montalcino.

Fonte e Testo della notizia: Cronache di Gusto




lunedì 14 maggio 2018

Consorzio Oltrepo: 15 aziende se ne vanno!




Avranno le loro buone ragioni ma dividersi non è cosa buona.



"Terremoto" nel consorzio dell'Oltrepo Pavese: 
lasciano 15 aziende

Acque agitate nel mondo della vitivinicoltura pavese. Una quindicina di aziende hanno deciso di dimettersi dal Consorzio tutela vini dell'Oltrepò Pavese, lamentandosi per una politica che ritengono troppo legata a schemi passati.

A prendere questa decisione sono stati i dirigenti di Monsupello, Scuropasso, Rebollini, Terre del Lago, Tenuta Elisabet, Cantine Bertelegni, Rossetti&Scrivani, Forlino, Casa Guerci, Finigeto, Cascina Lupo, Picchi, F.lli Guerci, Torrevilla ed altri ancora, che si sono riuniti all'azienda Torrevilla, nella sede di Torrazza Coste (Pavia), sottoscrivendo le lettere individuali di dimissioni irrevocabili dal Consorzio

"In assemblea si è concretizzata una vera e propria restaurazione - dichiara Massimo Barbieri, presidente di Torrevilla - Il tentativo di cambiamento dal basso, proponendo politiche di rinnovamento orientate alla ricerca della qualità, che anche i recenti scandali avevano fatto prepotentemente emergere, si è purtroppo interrotto bruscamente. 
L'accordo tra pochi grandi operatori è tornato a prevalere grazie alle logiche antiche dei voti ponderati. 
A questo ritorno al passato noi non ci stiamo perchè siamo pronti e desiderosi di confrontarci con i mercati dimostrando che l'Oltrepò è terra di grandi prodotti; non vogliamo più essere famosi solo per i grandi numeri".

Già nei giorni scorsi, Barbieri aveva preannunciato pubblicamente la scissione "se si fosse persa quest'ultima opportunità di discontinuità con il passato". 

La quindicina di aziende che si sono dimesse, alle quali potrebbero seguirne altre a breve, totalizza circa il 15% della produzione complessiva in Oltrepò per oltre mille ettari vitati. 

La prima conseguenza delle dimissioni è rappresentata dalla perdita da parte del Consorzio della qualifica di "erga omnes", ovvero del ruolo di controllo e vigilanza delle produzioni nel territorio.


Fonte e Testo: Cronache di Gusto






venerdì 11 maggio 2018

Date da non dimenticare!!!






20 e 21 maggio 2018
date da non dimenticare!!!

UNA HOTEL VERSILIA - LUNGOMARE di LIDO DI CAMAIORE (LU)


Terre d'Italia raggiunge la sesta edizione! Ancora nell'elegante location dell'UNA Hotel Versilia di Lido di Camaiore. Un'edizione che vedrà la partecipazione nobilitante di quasi tutte le regioni italiane, come sempre fedele all'idea primigenia di "Orizzonti e Vertici", il ciclo di eventi inaugurato da L'AcquaBuona nell'ormai lontano 2003: fornire un panorama variegato e stimolante della realtà enologica del nostro paese, pur navigando sempre ai massimi livelli qualitativi. Ecco quindi -tutti assieme- grandi nomi storici, vignaioli di nicchia e cantine emergenti, terroir di grande blasone e piccole promettenti aree vitivinicole tutte da scoprire.

80 produttori personalmente presenti, oltre 450 etichette in assaggio, vecchie annate... questo il programma che verrà reso progressivamente "in chiaro" sul sito dedicato: www.vinidautore.info


Eccovi in anteprima la lista dei produttori che già hanno confermato la loro presenza

AIA VECCHIA (Toscana - Bolgheri), ANDREOLA (Veneto - Valdobbiadene), BARONE PIZZINI (Lombardia - Franciacorta), BECONCINI PIETRO AGRICOLA (Toscana - San Miniato), BINDELLA (Toscana - Montepulciano), BRICCO MAIOLICA (Piemonte - Langhe), CA' DEI FRATI (Lombardia - Lugana), CA' DEL BRIC (Piemonte - Monferrato), CA' MAIOL (Lombardia - Lugana), CANTINA DI CARPI E SORBARA (Emilia - Modena), CANTINA TRAMIN (Alto Adige - Termeno), CANTINA VALLE ISARCO (Alto Adige - Valle Isarco), CASALE DEL GIGLIO (Lazio - Latina), CASTELLARI ISOLA DEL GIGLIO (Toscana - Isola del Giglio), CASTELLO DI NEIVE (Piemonte - Langhe), CASTELLO DI RADDA (Toscana - Chianti Classico), CASTELVECCHIO (Friuli - Carso), CLARABELLA (Lombardia - Franciacorta), FAMIGLIA CECCHI (Toscana - Chianti Classico e Maremma), FATTORIA DEI BARBI (Toscana - Montalcino), FATTORIA DI MAGLIANO (Toscana - Maremma), FIRRIATO (Sicilia), FRECCIAROSSA (Lombardia - Oltrepò Pavese), GIACOMELLI (Liguria - Colli di Luni), HARTMANN DONA' (Alto Adige - Merano), H.LUN (Alto Adige), KETTMEIR (Alto Adige), LA BELLANOTTE (Friuli - Isonzo), LA COLOMBIERA (Liguria - Colli di Luni), LA MONTINA (Lombardia - Franciacorta), LA PIETRA DEL FOCOLARE (Liguria - Colli di Luni), L'ARMANGIA (Piemonte - Monferrato), LEONE DE CASTRIS (Puglia - Salento), L'ERTA DI RADDA (Toscana - Chianti Classico), LIS NERIS (Friuli - Isonzo), MARCARINI (Piemonte - Langhe), MARCHESI DI BAROLO (Piemonte - Langhe), MILA VUOLO (Campania - Salerno), MONSUPELLO (Lombardia - Oltrepò Pavese), MONTEMERCURIO (Toscana - Montepulciano), MONTEPELOSO (Toscana - Val di Cornia), MORA & MEMO (Sardegna - Serdiana), MOSER (Trentino - colline di Trento e Val di Cembra), MOSNEL (Lombardia - Franciacorta), MURI GRIES TENUTA CANTINA DEL CONVENTO (Alto Adige - Gries), NEGRO ANGELO E FIGLI (Piemonte - Langhe e Roero), PALA (Sardegna - Serdiana), PANTALEONE (Marche - Piceno), PICCHIONI ANDREA (Lombardia - Oltrepò Pavese), PIEVALTA (Marche - Castelli di Jesi), PODERE SAPAIO (Toscana - Bolgheri), ROAGNA (Piemonte - Langhe), RUGGERI (Veneto - Valdobbiadene), SAN LEONARDO (Trentino), SORDO GIOVANNI (Piemonte - Langhe), TENUTA DI CASTELLARO (Sicilia - Lipari), TENUTA DI TAVIGNANO (Marche - Castelli di Jesi), TENUTA MARIANI (Toscana - Versilia), TENUTE CISA ASINARI DEI MARCHESI DI GRESY (Piemonte - Langhe), TIARE (Friuli - Collio), TORRE DEI BEATI (Abruzzo - Loreto Aprutino), VALLAROM (Trentino), VENICA & VENICA (Friuli - Collio), BRUNO VERDI (Lombardia - Oltrepò Pavese), VIGNALTA (Veneto - Colli Euganei), VILLA A SESTA (Toscana - Chianti Classico), VILLA CRESPIA (Lombardia - Franciacorta), VIVERA (Sicilia - Etna)


Ingresso € 25 - Riduzione ad € 20 per soci AIS, F.I.S.A.R., GoWine, ONAV, Slow Food, Touring e iscritti al notiziario de L'AcquaBuona

Informazioni: 335.6814021 - 339.1177267 - 328.6486660
info@acquabuona.it

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Banco del 24 maggio





"VINO...UNA PASSIONE" - Fratellanza Enoica, ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”

Vivere vere emozioni
Ristorante EUROPA
e
“VINO…una PASSIONE-Fratellanza Enoica
ovvero
“ l’Officina sensoriale in movimento”
Il Vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e…
se ne parla (anonimo)

Banchi d’Assaggio di

“VINO…una PASSIONE”

“Quando la sera si veste di Bianco”

Bottiglie particolari che esprimono terroir diversi.

Giovedì 24 Maggio2018

Sei (6) bottiglie di “bianco” provenienti da…che si confronteranno tra loro.

La provenienza? Le varie zone? Tutte da scoprire
Posso solo anticipare che saranno “esclusive” (come sempre)

Una serata particolare, come sempre ricercata, elegante e allo stesso tempo istruttiva con vini unici di grande spessore.

Assolutamente alla cieca!!!

Il costo, considerando le tipologie delle bottiglie (!!!) e i piatti che verranno serviti, è molto, molto, molto contenuto:
solo € 35.00


GIOVEDÌ 24 Maggio alle ore 20,45  presso il Ristorante “Europa” a Lido di Camaiore, lungomare Europa 106 (all’altezza di Piazza Umberto).

Franca e il suo staff  prepareranno per noi un “primo” a sorpresa, un dessert e caffè. Durante l’assaggio, focaccina a volontà.

Per coloro che non conoscono l’ubicazione del Ristorante Europa: chi viene da nord spostarsi sul lungomare e, dopo il Sirena, arriverete all’Europa. Per chi viene da sud alla terza piazza (Bar Cattan) voltare a sinistra e in fondo, sulla passeggiata pedonale, troverete l’Europa.


Confermate la Vostra presenza prima possibile su cellulare 335 5717580, Messanger,  WatsApp (Urano Cupisti)

Grazie e a presto
Urano

P.S. partecipare alla cena non è obbligatorio. Chi non vuol rimanere e limita la partecipazione alla sola degustazione il costo è € 25,00. Ma perdere i primi “della Franca”….

lunedì 7 maggio 2018

C'è chi non imbottiglierà il 2017 e regalerà il vino ai propri clienti: in Magnum.




Vendemmia 2017 da dimenticare: e in Toscana c'è chi rinuncia ad imbottigliare



Roccapesta (Morellino di Scansano) rinuncia 
alla vendemmia 2017. 

Alberto Tanzini, patron della cantina: Una stagione di aspettative mancate"

Pronto a regalare Magnum di quell'annata ai propri clienti.


 L’azienda vitivinicola toscana Roccapesta, i cui vini sono distribuiti in Italia da Pellegrini, per l’anno 2017 ha deciso di non imbottigliare il frutto della vendemmia appena passata e non verranno quindi messe in commercio le bottiglie di quell’anno.

A comunicarlo è il patron dell’azienda, Alberto Tanzini che, con dispiacere ma grande consapevolezza, dichiara: "Annata 2017: una stagione di aspettative mancate. Prima l’attesa del freddo che non è arrivato, poi della pioggia che non è caduta. A seguire la paura del gelo primaverile e della grandine in invaiatura. Per finire il caldo di luglio e l’afa di agosto. Una stagione al limite della capacità della vite di produrre e che io, vignaiolo inesperto, non ho interpretato in modo da ottenere quell’eleganza ed equilibrio che tanto amo e che tanto cerco nei vini che produco. Per questo ho deciso di non portare in bottiglia alcun vino da questa vendemmia 2017 e di lasciare un mesto vuoto tra le gioie dei vini del 2016, da me amatissimi, e le speranze della vendemmia 2018, che verrà”.

E il vino comunque prodotto?

Con il poco e unico vino salvato dalla vendemmia 2017 verranno prodotte delle Magnum edizione limitata, con un’etichetta inedita, che l’azienda ha deciso di omaggiare ai suoi clienti in segno di gratitudine, per quello che è stato e per quello che ancora deve venire. Una scelta importante, forte, ma che denota la grande passione e l’amore che l’azienda nutre per la propria terra e i propri prodotti. I vini di Roccapesta sono infatti il frutto della passione per i vitigni autoctoni, coltivati nel rispetto dell’ambiente e delle uve Sangiovese, per dare vita a rossi di carattere ed eleganza, da medio e lungo invecchiamento. La fermentazione è esclusivamente naturale per mezzo di lieviti indigeni, senza l’aggiunta di additivi, simbolo di una viticoltura che dipende dal produttore, dalla sua cura, dalle sue attenzioni e dalla sua forza.

Adesso sono curioso di vedere cosa faranno i colleghi del Morellino di Scansano.


Fonte in parte di Cronache di Gusto.